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Emilia Romagna, approvato il Piano per lo Sport

La Regione Emilia Romagna a sostegno dello sport. Da Rimini a Bologna, tante le iniziative che prenderanno vita nel prossimo triennio. La Giunta dell’ente territoriale ha approvato l’aumento dei finanziamenti destinati alla promozione e alla pratica sportiva. Le risorse passano così dai 4,22 milioni di euro del triennio 2015-2017 ai 6 milioni e 750 mila euro del periodo 2018-2020. In più, vanno a sommarsi a questi stanziamenti altri 20 milioni per interventi sull’impiantistica sportiva. Un tema importante se si tiene conto che l’80 per cento delle strutture è stata realizzata prima del 1990.

 

Un piano per lo sport

Con l’approvazione di questi interventi, per la prima volta, la Regione Emilia Romagna ha adottato un vero e proprio Piano dello sport, in linea con quanto previsto proprio dalla Legge regionale n. 8 del 2017. Il piano si pone anche l’ambizioso progetto di favorire l’integrazione sociale dei soggetti svantaggiati, incentivare il coinvolgimento sportivo per la popolazione femminile e favorire la parità d’accesso allo sport per le persone anziane. Il presidente della Giunta regionale con delega allo Sport, Stefano Bonaccini, ha commentato: “Con questo Piano la Regione mette a sistema interventi e risorse per lo sport. È stato un lavoro che ha tenuto conto di diversi aspetti: sanità, coesione sociale, edilizia sportiva, turismo e promozione territoriale, educazione e scuola. E l’Osservatorio del sistema sportivo regionale potrà darci la possibilità di conoscere dove poter fare di più e meglio. L’attività fisica e motoria ha una propria dimensione sociale. Crediamo con questo piano di aver portato beneficio alla comunità regionale, soprattutto ai cittadini più giovani, e pensiamo sia stato reso merito a una concezione dello sport inteso non solo come competizione ma come affermazione di uno stile di vita sano e corretto”.

 

Sport e turismo

Per la regione investire nello sport non significa solo rispondere alle esigenze della popolazione locale ma anche favorire l’incontro dell’offerta territoriale con la domanda che proviene da un segmento in crescita: i turisti. Bonaccini, infatti, ha spiegato che: “Oggi dobbiamo dare una risposta a quanti vanno in vacanza e cercano anche un’occasione di sport. Dunque il nostro impegno va non solo alla pratica nelle palestre e negli impianti ma anche all’open air. I grandi eventi restituiscono valore all’immagine dell’Emilia-Romagna ma generano anche un importante indotto, come sarà anche nella fase finale dei Campionati Under 21 di calcio, che interesserà 4 stadi nel territorio regionale con San Marino. E’ un Piano che vuole comunicare i principi e l’etica dell’attività sportiva e che mette un diga alla pratica del doping”.

 

Gli impianti in Regione

L’Emilia Romagna presta. Da sempre, grande attenzione allo sport. La dotazione impiantistica regionale è positiva ma ci sono province, come Rimini, che possono migliorare. Su queste si concentreranno parte degli interventi, favoriti oggi anche dalla possibilità di noleggiare con un semplice click attrezzature complesse. È il caso ad esempio del noleggio piattaforme aeree a Rimini offerto dal portale Giffi Noleggi. Rimini, infatti, con Ferrara, è la provincia romagnola con il più basso indice di dotazione, rispettivamente 1,89 e 2,18. Cifre molto più basse se rapportate a quelle di Reggio Emilia e Ravenna che toccano rispettivamente il 3,23 e il 3,01. Al 31 dicembre 2014, l’Emilia Romagna conta 5.810 complessi sportivi, 6.870 impianti sportivi e 12.231 spazi sportivi.